Casseri per Piscina in EPS: come costruire con il sistema Poliespanso
Casseri per Piscina in EPS: come costruire con il sistema Poliespanso
I casseri per piscina in EPS (polistirolo espanso sinterizzato) rappresentano oggi una delle soluzioni più intelligenti ed efficienti per costruire piscine interrate di ogni forma e dimensione. Il sistema costruttivo Poliespanso in casseri termoisolanti in polistirolo garantisce resistenza nel tempo, elevate prestazioni termiche, velocità ed economia del cantiere e, soprattutto, consente di realizzare piscine di ogni forma desiderata, senza costi aggiuntivi.
Tra le tecniche innovative di costruzione, alla luce della sempre più crescente attenzione al risparmio energetico e alla coibentazione degli edifici moderni, quella dei casseri in eps è una tra le più al passo col tempo, in grado di semplificare la costruzione delle pareti e creare un doppio isolamento termico d’ausilio al mantenimento della temperatura.
I casseri sono realizzati in EPS additivato in due versioni, λ=0.031 di colore grigio o λ=0.036 di colore bianco. Questo sistema permette elevaste prestazioni termiche e meccaniche grazie alla struttura a celle espanse chiuse tra loro sinterizzate.
Cosa sono i casseri per piscina in EPS e quali vantaggi offrono?
Il cassero in polistirolo è una soluzione semplice e conveniente per costruire le pareti della piscina; Si tratta di casseforme realizzate in Polistirolo Espanso (EPS) ad alta densità di 25 gr/l, simile a quelle utilizzate per la costruzione di edifici. L’EPS è costituito per il 98% da aria, la restante parte da carbonio ed idrogeno.
Si ottiene dal polistirene per mezzo della polimerizzazione. Al termine del processo di polimerizzazione, il prodotto finito (quello che l’industria fornisce ai produttori) si presenta sotto forma di perle dall’aspetto vetroso e granulometria differente. Mettendo queste perle a contatto con del vapore acqueo a 90°, il gas in esse contenute si espande facendole rigonfiare fino a 20-50 volte il loro volume iniziale. Si forma così al loro interno una struttura a celle chiuse che trattiene l’aria e conferisce al polistirene le sue eccellenti caratteristiche di isolante termico.
Dopodiché le perle vengono sinterizzate. La sinterizzazione è il processo fisico di saldatura delle perle che vengono sottoposte a vapore acqueo, unendosi fra loro fino a formare un blocco omogeneo di espanso. Alla fine del processo l’EPS è costituito per il 98% di aria, chiusa in cellette di struttura e dimensioni tali da limitarne i moti convettivi, questo fa di esso un materiale dalle eccellenti proprietà isolanti, meccaniche e non solo.
Vantaggi?
- Isolamento termico – il doppio strato di polistirolo isola perfettamente la piscina dalla dispersione termica che avviene attraverso le pareti
- Una struttura robusta in cemento armato che sostiene perfettamente le spinte esterne e interne che agiscono sulle pareti della piscina. La piscina realizzata con i casseri in polistirolo è molto solida, antisismica, ha una durata eccezionale ed è resistente alla corrosione.
- Facile da utilizzare – realizzare le pareti della piscina con i casseri in EPS è semplice, i casseri sono leggeri e facili da lavorare, permettono di realizzare facilmente ogni tipo di piscina.
- Tempi ridotti – l’uso del cassero in polistirolo riduce i tempi per la realizzazione della piscina, anche per le forme più complesse.
- Aspetti ecologici: diminuiscono i trasporti grazie alla riduzione della mole di materiale da trasportare.
- Logistica in cantiere facilitata: i casseri essendo permanenti non dovranno essere scasserati, puliti e riportati in magazzino.
- Costi ridotti – i costi di realizzazione della piscina sono molto contenuti, inoltre questo sistema è adatto anche per chi è amante del fai da te e vuole realizzare la piscina proria da solo.
Vantaggi dei casseri in polistirolo rispetto al cemento armato tradizionale
Rispetto alle tecniche costruttive tradizionali, i casseri in EPS offrono vantaggi concreti in tutte le fasi del cantiere:
| Caratteristica | Casseri in EPS Poliespanso | Cemento armato tradizionale |
|---|---|---|
| Isolamento termico | Doppio strato EPS — eccellente | Assente — dispersione elevata |
| Tempi di costruzione | Ridotti (casseri a perdere) | Più lunghi (casseratura + scasso) |
| Peso materiali | Leggero — logistica semplice | Pesante — richiede mezzi |
| Forme personalizzate | Qualsiasi forma senza costi extra | Costoso da personalizzare |
| Resistenza sismica | Alta (struttura in c.a. integrata) | Alta (struttura tradizionale) |
| Riciclabilità EPS | 100% riciclabile | Non applicabile |
| Costo finale | Inferiore | Superiore |
Specifiche tecniche: dimensioni e versioni dei casseri EPS
I casseri Poliespanso sono disponibili in due versioni per adattarsi a qualsiasi progetto:
| Versione | Dimensioni standard | Utilizzo ideale | Lambda (isolamento) |
|---|---|---|---|
| MURO PLASTBAU® 3 | L 125 cm × S 25 cm × H 30 cm | Piscine rettangolari e forme standard | λ = 0,036 W/mK (bianco) |
| VARIOWALL | L 125 cm × S 25 cm × H 30 cm | Piscine a forma libera — curvilinee | λ = 0,031 W/mK (grigio) |
Le pareti della piscina realizzate con questo sistema raggiungono uno spessore di 25 cm, con altezze costruibili in multipli di 30 cm, garantendo massima flessibilità progettuale.
Poliespanso per la realizzazione di piscine ti offre due possibilità:
Come costruire una piscina con casseri in polistirolo: le fasi
La prima fase prevede la realizzazione dello scavo e la predisposizione degli impianti sul fondo, dove si crea la platea. Successivamente si montano i casseri isotermici preformati, armati con ferri di acciaio al loro interno, sia orizzontalmente che verticalmente. All’interno degli stessi, in questa fase, si predispongono tutti gli impianti della piscina quali bocchette, fari, etc.
Dopo la fase di armatura si procede con la gettata di cemento nelle pareti isotermiche perimetrali.
Terminato questo passaggio, la struttura portante della piscina è terminata.
È il momento dunque di creare eventuali scalinate o zone idromassaggio e relax all’interno della vasca.
Ricavati gli spazi, si provvede a rinterrare il perimetro con lo stesso terreno di risulta dello scavo, riuscendo così ad ottenere un notevole risparmio rispetto agli interramenti di altre strutture da effettuarsi esclusivamente con breccia. A questo punto si procede con il posizionamento del bordo piscina, se piscina a skimmer o del bordo sfioro e dell’eventuale pavimentazione esterna. Essendo la parete piscina un vero muro coibentato di spessore 25cm, anche la posa del bordo e dell’eventuale pavimentazione non richiede la costruzione di costosi massetti armati e interramenti con camion di breccia, in quanto è la stessa struttura a dare portanza ai bordi. Questo comporta un ulteriore risparmio e nessun rischio di assestamento con conseguenti crepe sul bordo o sulla pavimentazione. La piscina sarà facilmente integrabile con impianti di filtrazione e riscaldamento, garantendo peraltro un’elevata efficienza energetica. Una volta completata la posa del bordo ed il montaggio degli impianti di filtrazione e disinfezione, comincia la fase di rivestimento interno.
Altra importante caratteristica di una vasca realizzata in casseri di EPS è la possibilità di scelta tra i diversi rivestimenti. È possibile scegliere qualsiasi finitura: quarzifere, cementizie, malte, mattonelle, pietra, mosaico. Se la scelta ricade su quest’ultime, è necessario prima impermeabilizzare l’intera vasca con prodotti specifici e poi passare alla finitura. Se, invece, si opta per un telo armato in pvc, è il rivestimento stesso a dare l’impermeabilità e la finitura estetica alla vasca.
Piscina in casseri: adatta anche al fai da te?
Sì: una delle caratteristiche più apprezzate del sistema Poliespanso è la semplicità di montaggio, che lo rende accessibile anche a chi vuole costruire la propria piscina in autonomia. I casseri in EPS sono leggeri (un singolo blocco pesa pochi chilogrammi), non richiedono attrezzatura specializzata per il montaggio e si assemblano con precisione grazie al sistema di incastro.
Le fasi che richiedono competenze specifiche — gettata del calcestruzzo, predisposizione degli impianti idraulici ed elettrici — devono comunque essere affidate a professionisti qualificati. Il vantaggio del fai da te parziale sta nella significativa riduzione dei costi di manodopera nelle fasi di montaggio struttura.
Vuoi sapere quanto potresti risparmiare costruendo in autonomia le pareti della tua piscina? Richiedici una consulenza gratuita.
Sicurezza e igiene dell’EPS per piscine e vasche idromassaggio
L’edilizia moderna richiede sempre più soluzioni prefabbricate e personalizzate, soprattutto per ridurre le tempistiche delle realizzazioni, che sono infinite e riguardano non solo case e piscine, ma anche centri benessere, bagni turchi, vasche idromassaggio, aree relax, hammam, docce emozionali; Ambienti che richiedono per la salute di chi ne fa uso sicurezza e igiene; qualità in grado d’essere garantite al 100% dal polistirene espanso sinterizzato:
- Secondo il regolamento europeo 2011/305 in vigore dal 1° luglio 2013 le costruzioni sono concepite in modo da non rappresentare una minaccia per l’igiene o la salute degli occupanti. In particolare non vi è dell’emissione di sostanze pericolose, composti organici volatili (VOC), gas a effetto serra.
- L’EPS è privo di valori nutritivi in grado di sostenere la formazione di batteri, funghi e spore.
- Non marcisce e non ammuffisce.
- È compatibile con altri materiali edili.
Domande frequenti sui casseri per piscine in EPS (FAQ)
Quanto dura una piscina costruita con casseri in polistirolo?
La struttura portante in cemento armato integrata nei casseri EPS ha una durata eccezionale, paragonabile a qualsiasi costruzione in cemento armato tradizionale. L’EPS stesso non si degrada a contatto con l’acqua, non marcisce e non ammuffisce. Con la corretta manutenzione del rivestimento interno e degli impianti, la piscina può durare decenni.
È necessario un permesso edilizio per costruire una piscina in casseri?
In Italia la costruzione di una piscina interrata è generalmente soggetta a permesso di costruire (o SCIA, a seconda della normativa comunale). È consigliabile verificare le disposizioni locali del Comune di riferimento prima di avviare i lavori. Il team Poliespanso può fornire la documentazione tecnica necessaria per la pratica edilizia.
Che differenza c’è tra casseri in EPS e casseri tradizionali in legno?
I casseri in legno sono casseri “a perdere” temporanei: vanno rimossi dopo il getto, puliti e smaltiti. I casseri in EPS Poliespanso sono invece casseri “a perdere” permanenti: rimangono nella struttura dopo il getto, svolgendo la doppia funzione di cassaforma e di isolante termico. Questo elimina i costi di smontaggio, pulizia e trasporto del materiale.
Posso realizzare piscine di qualsiasi forma con i casseri in polistirolo?
Sì. Il sistema Poliespanso prevede due versioni di cassero: il modello MURO PLASTBAU® 3 per forme rettangolari e standard, e il VARIOWALL per forme libere e curvilinee. Entrambi permettono di realizzare piscine personalizzate senza costi aggiuntivi rispetto alle forme geometriche semplici.
Come si riveste internamente una piscina in casseri EPS?
Dopo la fase di costruzione strutturale, la vasca può essere rivestita con qualsiasi finitura: quarzifere, cementizie, malte colorate, mattonelle, pietra naturale o mosaico (previa impermeabilizzazione). In alternativa, il telo armato in PVC garantisce impermeabilità e finitura estetica in un unico materiale, riducendo i tempi e i costi di completamento.
I casseri in EPS sono ecologici e riciclabili?
L’EPS è composto per il 98% di aria e per la restante parte da carbonio e idrogeno, senza l’utilizzo di CFC o HCFC. È riciclabile al 100% e classificato tra i materiali a basso impatto ambientale. La sua leggerezza riduce anche le emissioni di CO₂ legate al trasporto in cantiere.
Qual è il vantaggio termico di una piscina in casseri rispetto a una in cemento armato nudo?
Il doppio strato di EPS che riveste le pareti crea una barriera termica che limita significativamente la dispersione del calore dall’acqua verso il terreno circostante. Questo si traduce in una minor frequenza di accensione degli impianti di riscaldamento, con un risparmio energetico stimabile tra il 20% e il 35% rispetto a una piscina in calcestruzzo non isolata.