IL SOLAIO PLASTBAU® METAL

Caratteristiche acustiche

SOLAIO PLASTBAU METAL – LICENZA DI PRODUZIONE IN ESCLUSIVA PER L’ITALIA

SISTEMA COSTRUTTIVO DI POLIESPANSO

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Caratteristiche acustiche dei Solai Plastbau® Metal

I solai Plastbau® Metal hanno un comportamento acustico idoneo al rispetto dei requisiti acustici passivi di cui al DPCM 05/12/97, che richiede per le partizioni orizzontali determinate prestazioni di isolamento al rumore aereo (R’w) e al rumore di calpestio (L’n,w). Lo sviluppo tecnologico e la collaborazione con aziende leader del settore hanno permesso di mettere a punto delle soluzioni specifiche al fine di rispettare i valori di isolamento richiesti, tenendo conto che tali soluzioni si inseriscono nel contesto specifico di ogni singolo intervento edilizio e come tali vanno progettate.

Un valido supporto in tal senso viene dalle nuove norme UNI EN ISO 12354:2017 che permettono di affinare la progettazione degli elementi edilizi e delle trasmissioni laterali, al fine di prevedere il comportamento ‘reale’, in opera, delle partizioni di un edificio.

Caratteristiche acustiche

La progettazione acustica

La progettazione acustica è diventata una disciplina sempre più specifica, anche grazie alla revisione delle norme UNI EN ISO 12354 del 2017, che rimodulano i criteri indicati a livello europeo nel 2002 e impongono una attenzione massima alla corretta progettazione di tutti gli elementi di un edificio, al fine di determinare in via previsionale il reale comportamento in opera di ogni partizione. Una buona progettazione acustica è pertanto indispensabile per poter prevedere i risultati dei collaudi acustici, che dipendono non solo dai materiali e dai sistemi utilizzati ma anche da tutto il “sistema edificio” in cui sono collocati. Le nuove norme di progettazione pongono enfasi sul contributo acustico della singola partizione, ma soprattutto di tutte le partizioni adiacenti che delimitano il locale in prova e che contribuiscono in modo determinante alle “trasmissioni di fiancheggiamento”. Questo è particolarmente vero per le strutture “leggere” come i solai Plastbau Metal, per i quali non sono direttamente applicabili le formule semplificate sviluppate per le cosiddette “partizioni omogenee”.

Grazie alle loro caratteristiche peculiari, i solai Poliespanso risultano particolarmente prestazionali quando vengono inseriti nelle costruzioni a secco, con strutture verticali “leggere” sia in parete che in controparete, e con controsoffitti pendinati. Il particolare bilanciamento nella distribuzione delle masse, infatti, permette di ottimizzare le perdite di fiancheggiamento, e di sfruttare al meglio il funzionamento “massa molla massa” delle partizioni a secco.

I solai Poliespanso sono altamente prestazionali anche in abbinamento all’edilizia tradizionale e nelle ristrutturazioni; in questi casi è importante tener conto delle perdite di isolamento acustico dovute al fiancheggiamento, in funzione delle caratteristiche acustiche e dei tipi di giunto tra il solaio in oggetto e le partizioni ad essa limitrofe. In prima approssimazione si può stimare una perdita di isolamento acustico al rumore aereo del solaio pari a circa 3 dB, e pari a 6 dB per il rumore di calpestio. Qualora si abbia la possibilità di intervenire all’intradosso del solaio, realizzando un controsoffitto su telaio o pendinato, si potrà ottenere un miglioramento delle prestazioni di isolamento acustico di circa 3 dB per l’isolamento al rumore aereo e di circa 2 dB per isolamento al rumore di calpestio. I valori indicati si considerano al netto delle eventuali imprecisioni di posa che non possono essere quantificate a priori.

Si ricorda che anche per i solai Plastbau Metal deve essere applicata la regola di “buona costruzione” indicata dalla norma nazionale UNI 11516:2013 “Indicazioni di posa in opera dei sistemi di pavimentazione galleggiante per l’isolamento acustico” che indica nel “massetto galleggiante” l’unica soluzione efficace ai fini del raggiungimento dei valori limite di isolamento al calpestio e al rumore aereo imposti dal DPCM 5/12/97.

Le esperienze di Poliespanso

Al fine di fornire agli operatori del comparto edile, siano essi progettisti o applicatori, soluzioni complete per l’isolamento acustico dei solai in trasmissione diretta, Poliespanso ha messo a punto, con diversi software di calcolo, dei “sistemi acustici” appositamente studiati con i maggiori leader del settore nella produzione di materiali per l’isolamento acustico, PRIMATE e ISOLMANT. Lo strato resiliente (il telo anticalpestio) viene utilizzato in “soluzione bistrato”, ossia tra il sottofondo di livellamento impianti e il massetto di pavimentazione, anche in presenza del riscaldamento a pavimento. Ogni sistema indicato nelle schede è dimensionato al fine di ottenere il miglior risultato acustico e prestazionale per il “percorso diretto” (rif. UNI EN ISO 12354-2:2017).

Poliespanso – Isolmant
Poliespanso – Primate

Soluzione tradizionale con massetto galleggiante

Soluzione tradizionale con massetto galleggiante

Soluzione con riscaldamento a pavimento

Soluzione con riscaldamento a pavimento

Le esperienze di Poliespanso / collaudi in opera

Isolamento acustico Solaio Plastbau®

Poliespanso raccoglie collaudi in opera sui suoi solai nelle diverse tipologie realizzative, per poter offrire ai professionisti del settore ed ai progettisti, dati certi realmente ottenuti a edificio costruito.

CASO 1 – NUOVO INTERVENTO RESIDENZIALE A GUIDIZZOLO (MN) (1999)

Requisiti : L’nw ≤ 63 dB; R’w ≥ 50 dB

Divisorio orizzontale così costituito (spess. tot. 43,3 cm):

  • Lastre in cartongesso 13 mm fissate su profili metallici inglobati nel cassero solaio PLASTBAU sovrastante
  • Solaio PLASTBAU METAL tipo C24/4 spess. tot. 28 cm, massa 230 kg/mq
  • Pannelli in lana di roccia bitumata, spess. 30 mm, densità 150 kg/mc
  • Telo in polietilene espanso estruso da 10 mm
  • Massetto armato di sottofondo al pavimento, con tubazioni impianto, da 60 mm
  • Pavimento in ceramica

Potere fonoisolante R’w = 53 dB (-2,-6)
Livello di rumore da calpestio L’n,w = 58 dB (-6)

CASO 2 – NUOVO INTERVENTO RESIDENZIALE A BAGNOLO (MN) (2004)

Requisiti : L’nw ≤ 63 dB; R’w ≥ 50 dB

Divisorio orizzontale così costituito (spess. tot. 43,3 cm):

  • (finitura interna)
  • Solaio PLASTBAU METAL tipo C14/4 +5
  • Rasatura impianti tipo FOAMCEM 70 mm
  • Isolgomma Roll R4
  • Massetto di pavimento con tubazioni impianto, 50 mm
  • Pavimento in ceramica

Risultati in diversi locali della palazzina:

Potere fonoisolante R’w = 64 dB (-3,-7)
Livello di rumore da calpestio L’n,w = 51 dB (-7)
Livello di rumore da calpestio L’n,w = 55 dB (-1)
Livello di rumore da calpestio L’n,w = 56 dB (-1)
Livello di rumore da calpestio L’n,w = 52 dB (-1)
Livello di rumore da calpestio L’n,w = 55 dB (-1)

CASO 3 – NUOVO INTERVENTO RESIDENZIALE A TRENTO (2008)

Requisiti : L’nw ≤ 63 dB; R’w ≥ 50 dB

Divisorio orizzontale così costituito:

  • Lastra in cartongesso 13 mm;
  • Intercapedine d’aria;
  • Solaio PLASTBAU METAL 20+4, spess. tot. 24 cm;
  • Cappa collaborante in calcestruzzo, 4 cm;
  • Massetto in sabbia e cemento, 6 cm;
  • Telo anticalpestio in gomma
  • Massetto autolivellante, 7 cm
  • Rivestimento di finitura in legno o ceramica

Risultati in diversi locali della palazzina:

Livello di rumore da calpestio L’n,w = 55 dB (-7)
Livello di rumore da calpestio L’n,w = 60 dB (-1)
Livello di rumore da calpestio L’n,w = 55 dB (-1)
Livello di rumore da calpestio L’n,w = 50 dB (-1)
Livello di rumore da calpestio L’n,w = 55 dB (-1)
Livello di rumore da calpestio L’n,w = 62 dB (-1)
Livello di rumore da calpestio L’n,w = 53 dB (-1)

CASO 4 – NUOVA RSA A PONTE LAMBRO (CO) (2012)

Requisiti : L’nw ≤ 58 dB; R’w ≥ 55 dB

Divisorio orizzontale così costituito:

  • Intonaco a base gesso, calce e perlite
  • Solaio PLASTBAU METAL H.25/4+5 con rete porta-intonaco
  • Rasatura impianti 70 mm
  • Isolante anticalpestio 20 mm
  • Massetto di pavimentazione 80 mm
  • Pavimento in gres porcellanato

Risultati in diversi locali della palazzina:

Potere fonoisolante R’w = 55 dB (-2,-5)
Livello di rumore da calpestio L’n,w = 58 dB (-2)

Potere fonoisolante R’w = 55 dB (-3,-7)
Livello di rumore da calpestio L’n,w = 58 dB (-3)

CASO 5– NUOVO INTERVENTO RESIDENZIALE A CHIAVARI (GE) (2019)

Requisiti : L’nw ≤ 63 dB; R’w ≥ 50 dB

Divisorio orizzontale così costituito:

  • Cartongesso a 30 mm dal solaio
  • Solaio Plastbau Metal tipo 3/20/5
  • Caldana collaborante 50 mm
  • Massetto alleggerito 100 mm
  • Telo anticalpestio tipo Isolmant
  • Sottofondo di cemento magro 50 mm
  • Pavimento in ceramica

Risultati in diversi locali della palazzina:

Potere fonoisolante R’w = 64 dB (-7,-14)
Livello di rumore da calpestio L’n,w = 56 dB (2)

Potere fonoisolante R’w = 59 dB (-9,-15)
Livello di rumore da calpestio L’n,w = 51 dB (3)

La normativa

Il DPCM 5/12/97 “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici” è in vigore dal 1998 con lo scopo di migliorare il comfort acustico tra unità abitative e garantire un adeguato livello di privacy tra ambienti. Tale DPCM, appartenente ad una serie di decreti attuativi della L.447/95 “Legge quadro sull’inquinamento acustico”, regolamenta l’isolamento acustico che devono garantire “in opera” le partizioni orizzontali e verticali degli edifici, nonché i livelli massimi di rumore degli impianti, e prevede una serie di valori limite in funzione della destinazione d’uso degli stessi, come riassunto nelle Tabb. A e B del decreto stesso, di seguito riportate. E’ importante sottolineare che tali requisiti devono essere verificati mediante collaudi in opera a costruzione ultimata, e che ad oggi tali collaudi sono necessari ai fini della richiesta di agibilità degli ambienti.

TABELLA A – Classificazione, degli ambienti abitativi (art.2)

  • Categoria A: edifici adibiti a residenza o assimilabili
  • Categoria B: edifici adibitio ad uffici o assimilabili
  • Categoria C: edifici adibiti ad alberghi pensioni ed attività assimilabili
  • Categoria D: edifici adibiti ad ospedali cliniche, case dei cura e assimilabili
  • Categoria E: edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili
  • Categoria F: edifici adibiti ad attività ricreative o di culto o assimilabili
  • Categoria G: edifici adibiti ad attività commerciali o assimilabili

TABELLA B – Requisiti acustici passivi degli edifici, dei loro componenti e degli impianti tecnologici

CategoriaRequisti acustici per gli edifici
R’
w
D2
m,n,t,w
L’
nw
LAS
max
LA
eq
D5545583525
A – C5040633535
E5048583525
B – F – G5042553535
  • Valori di R’w riferiti a elementi di separazione tra due distinte unità immobiliari.

ESEMPIO

Requisiti acustici passivi di un edificio residenziale – Edificio in Categoria A

Requisiti minimi passivi i un edificio residenziale

Il DPCM 5/12/97 è stato di recente integrato con i requisiti imposti dal CAM (Criteri Ambientali Minimi) applicabili in caso di edifici pubblici, che recepiscono alcuni elementi della classificazione acustica indicata dalla norma UNI 111367 del 2010. Tale norma di interesse nazionale definisce le “classi acustiche” degli edifici in funzione del livello medio di isolamento delle diverse partizioni, ed è da considerarsi come proprietà intrinseca degli stessi, indipendentemente dal contesto ambientale in cui l’edificio si trova. A tutt’oggi, la norma UNI di classificazione acustica primane comunque una norma volontaria.

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